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  Trama
Citando la scena di apertura di Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, la storia inizia nel 2008. Eddy e la sua spalla (Francesco Martellacci) sono due studenti universitari, facoltà di Archeologia. Mentre il primo è un brillante studente, il secondo non riesce a capire chi l'abbia trascinato in mezzo ai libri. Nonostante sia un discendente del mitico archeologo, Eddy Jones è deciso a percorrere una strada diversa dal suo antenato. Odia l'avventura, persino nei videogiochi.

Ma la loro tranquilla routine fatta di studio e tesi di laurea verrà interrotta da Victor Cunningm, un ricercatore intenzionato ad affidare ad Eddy, in quanto unico discendente di Indiana Jones, una missione, un'avventura: ritrovare quattro gemme in grado, almeno secondo un antico retaggio, di esaudire qualsiasi desiderio. Ed una volta scoperto in soffitta un vecchio diario, Eddy dovrà quindi mettere da parte la sua riluttanza per l'azione e vestire i panni impolverati di un vecchio eroe del passato.

Nasce l’idea

Per capire come tutto è iniziato è, come sempre, necessario fare un passo indietro nel tempo. Siamo nel 2007, forse durante la primavera. Enrico Turini ed Edoardo Vaglini, da tempo amici appassionati di cinema e del microcosmo di personaggi che vivono sulla celluloide, e con ormai diversi video alle spalle (corti demenziali autoprodotti di dubbia fattura da noi comunemente chiamati “filmini”)  stanno passando uno spensierato pomeriggio in casa, parlottando e scherzando come solito fare. In quel periodo trascorrevano buona parte del tempo a intrattenersi coi film di Indiana Jones, e aspettando con trepidazione il nuovo episodio (Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo) che da lì a poco sarebbe entrato in produzione. Tutto sarebbe andato regolarmente fin quando non vengono pronunciate alcune magiche parole: “Si fa un filmino su Jones?”. Questo è quanto, il tutto ciò che si potrebbe dire. L’inizio.

Visti i nostri precedenti video, mai diffusi sulla rete, già era immaginabile la direzione in cui la cosa si sarebbe mossa. Parodia. Nasce così, tra una risata e l’altra, Valdera Jones. Nome preso dalla denominazione del territorio locale, dove scorre il fiume Era (valle dell’Era). Tutto ciò che occorreva era un cappello, dei pantaloni chiari, una camicia e una basilare storiella. Cappello comprato, costume arrangiato e bozza scritta, Valdera Jones iniziò a vedere la luce in un caldo pomeriggio dell’estate 2007. Ma il tutto si concluse con una scena iniziale (parodia della celebre scena dell’Idolo dai Predatori), una scena di introduzione della storia e un soggetto incompleto. Tutto finì subito, la sorte fu avversa e il fato si mise contro di noi: gli attori (i soliti 4 o 5, il gruppetto) si sparpagliarono senza controllo in vista delle ferie estive, e la telecamera, la vecchia e storica telecamera, morì definitivamente in preda ad un imprecisato malore elettronico. Tutto venne abbandonato.

Il tempo passò. Passarono i mesi e i due amici tornarono a parlare di Indy, del nuovo film in arrivo e tornarono a sognare. Nel frattempo Enrico aveva comprato una nuova telecamera, più potente, ed aveva iniziato l’opera di TempoSprecato. Ecco che il ritorno di fiamma fu inevitabile. Edoardo avanzò l’idea che il filmino del 2007 andava completato. Enrico era abbastanza d’accordo ma precisò che il progetto sarebbe dovuto ripartire da capo per rigirare le scene fatte (ora con la nuova videocamera). Non passo molto tempo però che lui, solito megalomane, iniziò a pensare che l’idea di Valdera Jones non fosse poi un granché.

Perché il Nipote?

Valdera Jones avrebbe funzionato solo tra di noi, ci voleva qualcosa di più, doveva essere un Fan Film vero e proprio. “Ok, allora si fa Indiana Jones!” disse Edo. Ma Enrico non era convinto. Aveva visto diversi fan film fatti da appassionati di Indy e nemmeno uno lo aveva mai convinto troppo. Tutti si portavano dietro lo stesso presunto errore. Prendere un attore, improvvisato, vestirlo con cappello, frusta e camicia e spacciarlo per Indiana Jones è troppo, troppo, dannatamente troppo facile. Non andava bene. Non va bene. Non funzionerà mai, sarà sempre un Indy  fasullo. Un fan film su Indiana Jones con Indiana Jones protagonista non sarà mai credibile. Si reggerà solamente sul nome. Indiana Jones in fan film sarà presente solo ed esclusivamente nel titolo del film stesso. Indiana Jones può essere solo Harrison Ford, è impossibile che qualcuno riesca a rendere l’idea dello stesso personaggio. Ecco allora che la strada stava riconducendo a Valdera, dato che sarebbe stato un personaggio nuovo, slegato dall’originale. Una parodia.

“Oppure si fa un discendente, un lontano parente..” disse Enrico scherzando. “Non ricordo da cosa uscì, perché lo pensai o cosa mi indusse a pensarlo. Non immaginavo che l’idea potesse essere presa in considerazione, lo dissi per scherzo. Ma appena lo dissi mi resi conto che il discendente poteva funzionare.” Si sarebbe trattato di un nuovo personaggio, slegato dall’originale, tutto nuovo. Poteva essere come sarebbe venuto fuori, non avrebbe dovuto avere la faccia di Harrison pur comportandosi come lui. Era Indy pur non essendo lui. E cosa più importante, poteva essere ambientato ai giorni nostri. Chi l’avrebbe visto, avrebbe avuto la consapevolezza che ciò che vedeva non era Indy, ma suo nipote! Era più di una parodia. Una celebrazione, goliardica ma seria allo stesso tempo.

Personaggi e Storia

Il personaggio era nato. Rimaneva da scrivere una storiella e vedere cosa ne veniva fuori. Una bozza di storia venne stesa in una calda sera di giugno. Intanto gli esami di maturità si avvicinavano, ed Enrico dovette lasciar perdere ogni preoccupazione filmica in favore dello studio. Appena finiti gli esami però tutto partì in quarta. Alessio Malventi, altro film-dipendente, entrò a far parte del team e insieme a Enrico iniziò la scrittura della sceneggiatura. La storia era semplice, e banale. Un reperto da cercare e un nemico che si interponesse tra il protagonista e l’obiettivo. Dopo aver aggiunto uno scagnozzo e una spalla comica il quadro era pronto. La scelta del reperto cadde su alcuni sassolini di vetro che da tempo giacevano in un cassetto: le gemme. Il resto sarebbe venuto da se, riempiendo il film di citazioni ed omaggi ai film originali.Per le location ci consideriamo fortunati. Le campagne toscane, i boschi e le innumerevoli cittadine antiche che inondano la nostra regione offrono una moltitudine di spunti filmici.

Dopo aver scritto una sinossi vengono sceneggiate le prime scene. E per ottimizzare al meglio l’estate, non infinita, le riprese iniziano mentre la sceneggiatura non è ancora completa. Naturalmente è d’obbligo una precisazione: Un Lontano Parente di Indiana Jones nasce come corto di circa venti minuti. Ma fu inevitabile che, scrivendo, la passione iniziò a sgorgare e le pagine crescevano a dismisura.

Produzione

Per ogni giorno di riprese che stavamo effettuando, c'era l'incertezza del giorno successivo. Niente ci garantiva quando e se avremmo continuato le riprese. La paura di non riuscire a completare il film era alta. Per velocizzare i tempi, come gia detto, la sceneggiatura veniva portata avanti durante le riprese delle scene gia scritte. Ma scriverla è stato un vero piacere. Ad ogni passo che facevamo saltava fuori una citazione. "No aspetta qua deve dire questa battuta!" oppure "Fortuna e gloria, deve dirlo qua!" e così via, citando, prendendo spunto, a volte copiando spudoratamente.

I film di Indy sono pieni di oggetti di scena meravigliosi. Costumi degni di un avventuriero e tutto ciò che ne concerne. Ovviamente nella natura di un film low-budget, anzi less-budget, tutto questo viene annacquato. Ma non è necessariamente un male. Il cappello di Eddy ad esempio è un segno evidente della differenza tra Indy e il nostro personaggio. In molti ci hanno detto che quel cappello non somiglia alla fedora usata da Indiana Jones, ed infatti non vuole somigliarli. Così come la frusta: è una frusta appartenuta ad Indy nella sua gioventù. Quindi non è una frusta "professionale" ma un frustino da 2 soldi, ma che filmicamente rende l'idea e sottolinea il distacco dal personaggio originale. Ma occorre dunque fare una precisazione sulla parentela che lega Eddy a Indy. Secondo il nostro script, Indy aveva un cugino trasferitosi in Italia nel 1954: Ebeneezer Jones. Costui è il nonno di Eddy. Tutto questo solo perche una diretta discendenza da Indiana Jones non ci pareva adeguata. Ridicolo? Funziona? Sta a voi deciderlo!

Credits