18/7/10 
Liga e il Rouge

Ognuno ascolta quello che supera la barriera delle proprie orecchie.

La differenza tra Ruggeri e Ligabue, generalmente parlando, è che Ligabue scrive ovvietà, Ruggeri scrive cose che difficilmente pensi. Di conseguenza Ligabue vende tutte quel che scrive, piace ai giovani ed è considerato idolo, alza la chitarra in aria; Ruggeri non vende un cazzo, nessuno conosce più di un paio di canzoni, ma quei pochi che lo conoscono lo amano e lo considerano uno dei più grandi poeti della musica italiana, veste il microfono in giacca e cravatta. Ligabue non dà risposte, canta i suoi dubbi. Ma i dubbi vendono, ascoltare il dubbio in comune illude la risposta.
Poi c’è Vasco, che scrive quando beve.

Si pesca nel fiume dei pesci che ci piacciono.

11/7/10 
Tutte scuse

“Sostenere che non si ha tempo, portando come scusa il lavoro, non aiuta a crescere. Il fondamento delle capacità creative è proprio l’amore per la creatività.”

(Hideo Kojima, che a me sta sulle balle ma evidentemente è una brava persona)

10/7/10 
Pronosticone: RadioTube svela il vincitore del Mondiale

RadioTube si mette in costume per l’estate e si da un deodorante bello fresco! Nuovo logo (solo per l’estate?), nuovo concept tutto improvvisato  senza quasi niente di preparato e soprattutto nuove abilità: RadioTube sarà in grado di prevedere il futuro! E per voi in questa puntata, il magico oracolo del Cubo di Rubik di ZeroDx svelerà il vincitore dei Mondiali di calcio 2010!! Premi play e ascolta RadioTube, la radio in 16:9 tutta da guardare!

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2/7/10 
Non è cane, non è lupo

Ormai che è caldo lo sanno tutti. Forse per questo, ieri sera ho cercato conforto termico in un film invernale (natalizio secondo i soliti) che vidi da bambino e che non vedevo da almeno 10 anni. Balto. Tutti lo conoscete, magari l’avete visto una volta sola, magari avete consumato la cassetta registrata dalla televisione, ma tutti sapete chi è Balto. E’ un cane, un canelupo. L’ho rivisto dopo tanto tempo, ricordavo l’introduzione con la nonnina in carne ed ossa, l’oca russa e il cagnaccio bastardo. Ricordavo il ghiaccio, le medicine da portare ai bambini malati e ricordavo Balto come un eroe in cui nessuno credeva. Ma non ricordavo niente del film in sè, non ricordavo l’atmosfera che riesce a creare, la poesia e la straordinaria qualità visiva che questo film DreamWorks, quando ancora si chiamava Amblimation, si porta dietro da ormai 15 anni. Una perla dell’animazione, un film semplicemente bellissimo. Senza età. Ancora una volta mi sorprendo come un film considerato per bambini possa dare un’impressione diversa se visto dopo tanto tempo, in età matura, se così vogliamo chiamarla, quando la mente e il cuore riescono ad andare d’accordo permettendo una visione totale, forse senza la magia dell’infanza. O forse ancora piu magica.

Balto, la sua natura incerta, costantemente in bilico tra l’essere un cane ed un lupo, schiacciato dal peso della diversità che la sua metà di lupo gli conferisce, in un’impresa che riuscirà a compiere solo grazie a quella sua parte da lui tanto rinnegata. Qual’è l’impresa? Se questa fosse una recensione ve lo direi, ma non lo è. D’altra parte l’impresa fa da sfondo alla vera storia del film: trovare se stessi.

Balto, prodotto da Steven Spielberg nel 1995, è un classico d’animazione. Animazione sopraffina. Con una storia bella, commovente e poetica. I titoli di coda ricordano che è basato su una storia vera, anche se ovviamente molto più romanzata. E se davvero non avete ancora visto questo film, il mio invito alla visione diventa un consiglio da amico.

- Che c’è di male in essere mezzo e mezzo, dico io? A volte desidero da pazzi essere metà aquila!

- Perché?

- Un profilo migliore, per cominciare.. E nessuno ti mangia, per finire.

29/6/10 
Saliscendi

Secondo me la vita è come le scale, c’è chi scende e c’è chi sale. C’è chi scende per prendere il sale, c’è chi sale con il sale in mano. C’è chi sale senza sale ma il sale lo tiene in soffitta, e quindi sale per prendere il sale. C’è anche chi scende per lo zucchero. C’è chi scambia il sale per lo zucchero.

C’è chi beve caffè schifosi. Però gli piace così. Crede di averci messo lo zucchero. La gente gli ha sempre detto di metterci lo zucchero per addolcirlo e lui si fida di loro, ma non sa di metterci il sale. E’ talmente abituato al caffè col sale che crede sia giusto così. Quella volta che nello sbaglio sbagliò e prese lo zucchero al posto dello zucchero, che per lui era sale  e quindi prese davvero lo zucchero e lo mise nel caffè, disse “occazzo c’ho messo il sale!”:  gli amici risposero “Cazzo dici? è buono!”, e lui “A me fa schifo”.

Io lo bevo amaro.

25/6/10 
RadioTube e i Social Network