14/8/10 
Twitta te che twitto anch’io

Sono sempre stato scettico, ma curioso come un gattino. Mi son deciso a cercare di capire cos’è Twitter una volta per tutte. Non mi era chiaro il suo uso. E adesso l’ho capito. Tu fai conto di avere una lista di idee e pensieri di persone che hai scelto di seguire, frasi di poche parole, fugaci, fissate lì per sempre. Frasi e pensieri che prendono il nome di Tweets, cinguettii. Una sorta di diario virtuale delle minchiate istantanee che, altrimenti, si perderebbero nel vento. Non è un blog, non è Facebook. E’ microblogging.

Su Twitter non ci sono amicizie, non ci sono Mi piace, a malapena ci sono i commenti (sottoforma di altri tweet), si può solo scegliere di seguire (Follow) altri utenti, i cui messaggi appariranno nella nostra home. Quando ho intuito che rileggere i tweet che potrei lasciare nell’arco del tempo sarebbe come guardare un’album di foto, ho capito. E adesso ho Twitter, lo trovate qui il mio profilo, chissà magari lo userò per scriver robe pure lì. Date un’occhiata e invitate i vostri amici a iscriversi. Per come l’ho visto io, Twitter è un luogo pseudosociale più adulto, meno frivolo di Facebook, una piattaforma per chi non ha bisogno di conoscere o di farsi conoscere. Solo per chi ha bisogno di appuntarsi la vita.

8/8/10 
Il tuo migliore amico

Ho sempre amato i gatti. Sono strani, misteriosi. Sono stronzi, se ne fregano del mondo, li vedi sempre sopra una pila di libri o su un cuscino guardare la pioggia dalla finestra. Ma sanno anche dare affetto, finché sono cuccioli. L’affetto che ho avuto da alcuni miei gatti spesso ha superato quello ricevuto dalle loro controparti umane. Ma ricordo di aver avuto anche un cane, quando ero piccolo. Per quanto sia morto quando ancora ero un infante, ho ancora ricordi molto vivi e positivi di lui. Qualcuno dice che il cane sia il miglior amico dell’uomo, altri più lungimiranti (tipo me) lo considerano il simbolo della solitudine. Il cane, che tutto farebbe per il suo padrone solo perché costantemente al secondo posto, in una situazione di perenne dipendenza consapevole, lontano dai propri simili, esule da una vita sociale, rinuncia ad una propria dignità animale al prezzo di una cuccia, una ciotola di mangime e di un duraturo affetto da parte del padrone. Forse però lo sanno bene, e i cani sono solo gli esseri più saggi del pianeta. Il gatto in questo è diverso. Stronzo, appunto. Più umano quindi. Lui se ne frega della gratitudine, ma non sempre. Non è raro che un gatto porti all’ingresso di casa un topino, una lucertola o un uccellino come ringraziamento al padrone. Il gatto è misterioso. Il gatto concede di farsi accarezzare da chi gli presta un cuscino su cui ronfare beatamente nelle giornate tempestose, un sodalizio perfetto a mio parere. Il gatto non confonde i ruoli e non promette l’impossibile. Il gatto non ti cerca per affetto, ti cerca per la fame. Ma siamo sicuri che il cane ti cerchi per l’affetto e non per la solitudine?

Ieri ho visto Hachiko, un film basato proprio sul legame tra cane e padrone. Un film commovente e indubbiamente bellissimo. Diretto dal regista svedese del peccaminoso Chocolat, Hachiko è la riproposizione moderna di una storia vera accaduta negli anni 30 in Giappone, in cui un cane, Hachi, va ogni giorno ad aspettare il padrone alla stazione al rientro dal lavoro. Un legame unico quello tra Hachi e il padrone interpretato da Richard Gere: tanto forte e granitico da resistere per sempre, fino alla fine. Per dieci anni dopo la morte del padrone, Hachi continua ad aspettare davanti quella stazione. Nessuna esagerazione nel film, tutto corrisponde alla realtà. Anche il venditore di panini fuori dalla stazione era lì, 80 anni fa. Hachi adesso ha la sua statua davanti quella stessa stazione a Shibuya, un quartiere di Tokyo. Il suo corpo, imbalsamato in un museo nella stessa città, conserva la sua pelliccia. La sua fiducia resta stampata negli occhi di chiunque conosca il suo nome. Fiducia avvolta da un mistero veramente senza fondo. Solo un caso raro? La spiegazione del comportamento si cela dietro disfunzioni psicologiche? O era solo amore? Quell’amore che ti fa aspettare, sperare e che non ti fa arrendere. Un cane può amare? Davvero ci sentiamo di avere il monopolio sui sentimenti? Dopotutto siamo animali anche noi umani, siamo più evoluti dei cani o dei gatti, ma sono, i sentimenti, soggetti a evoluzione? Forse Hachi non capiva il concetto di Morte, forse non si rendeva conto di essere uno dei più grandi sognatori della storia.

Per certi versi i cani sono ben più misteriosi dei gatti.

2/8/10 
A volte lo fa

Tipo ad esempio a volte capita che il sito nuovo che ho fatto non mi piace più, e così il sito vecchio torna in auge.

29/7/10 
Cliffhanger

Il cliffhanger è un espediente narrativo usato in letteratura, nel cinema, nelle serie televisive e in altre forme di fiction, in cui la narrazione si conclude con una interruzione brusca in corrispondenza di un colpo di scena o di un altro momento culminante caratterizzato da una forte suspense.
Letteralmente, l’espressione inglese “cliffhanger” indica chi “rimane appeso a una roccia”, una situazione che rappresenta uno stereotipo della suspense nei film e telefilm d’azione. (Wikipedia)

Un esempio pratico: C’era una volta un tale seduto. Ma questo tale si alza e.

E ora siete fregati.

26/7/10 
Capitan Leopardi

Giacomo Leopardi fu poeta. E meno male! Pensa un po’ se fosse stato capitano!

Questa ed altre magnifiche perle letterarie, su una magnifica pagina di Facebook: Questa!

22/7/10 
Tutti in costume!

Via via, forza, su! L’estate è giunta da molto tempo ormai, e mentre qualcuno inizia a rompersi le palle del caldo, qualcun’altro inizia ad aver paura che presto tutto questo sollazzo (che non significa sole del cazzo) presto finirà.

Siccome non è da meno, TempoSprecato decide di farsi un tuffo nell’acqua più gelida del web, scrostarsi un po’ di morca di dosso (cit.), e spalmarsi un po’ di crema abbronzante di qualità! E dopo mesi di studi approfonditi, ricerche estenuanti, settimane di idee cancellate e riscritte, e qualche giorno di lavoro intenso, ecco la Quarta versione di TempoSprecato! Il vostro sito preferito! Anzi, mi è stato comunicato che TempoSprecato è il sito preferito del Mondo!!

Le novità sono.. Nessuna! Ovviamente! Apparte una disarmante, bellissima, freschissima veste grafica tutta nuova e un emozionante slider animato in alto che conterrà le cose più fighe dell’universo!

Si accettano pareri, consigli, complimenti e congratulazioni spassionate!

E ricordate che se non imparate a commentare le stronzate che vengono scritte qua, son dolori!

Lunga vita a TS! (Ah, non ho intenzione di far siti per i prossimi 42 anni.)

Seriamente, non sono serio.

RETTIFICA 02/08/2010: Come non detto.