Seconda apparizione settimanale a Deejay Today! Ecco qua il video che non vi siete persi perchè sicuramente avete seguito tutte le puntate andate avanti finora! Inutile dirvi che si parla di clima, non lo sapete gia? Appunto, anzi che lo guardate a fare, tanto lo avete gia visto. Ma io guarda non lo metto nemmeno, va. Massì, mettiamolo lo stesso.
Ormai quando non va internet è un po’ come quando va via la luce. Tutto si ferma. E ci rendiamo conto di quanto siamo retedipendenti, ci vengono a mancare cose che d’un tratto diventano la più grave mancanza della vita. La cosa da controllare su wikipedia, l’informazione da cercare su google, il video su youtube e l’account di facebook. Ma oltre alle frivolezze ci sono tutte le cose più o meno importanti come le email, un pagamento da fare via postapay, finire di scaricare qualcosa che ci serve improrogabilmente entro il giorno successivo o magari scaricare i driver che ci servono per far funzionare un aggeggio comprato il giorno prima. E la linea non va, inutile, non ne vuole sapere. E giù imprecazioni, giù bestemmie e maledizioni verso Alice, verso Libero o chi per loro. Quel maledetto led continua a lampeggiare, la linea non va. Come quando va via la luce, niente musica, niente tv, niente illuminazione, niente pc, niente playstation. Forse resta la radio, e un giornale, o un libro, o un foglio o una penna. E la vita si rimette in moto, finché non torna la luce. Finché la spia non smette di lampeggiare.
Non ne posso più. La vita di tutti i giorni è opprimente. Non è possibile essere schiacciati da qualcosa di così stupido. Il potere di una lancetta, o di un display, è devastante. Stamattina mi sono svegliato ed era gia tardi. Poi ho dovuto vestirmi, lavarmi i capelli (perché Dio che mi vuole bene in ogni momento mi ha donato dei capelli grassissimi che se non li lavo massimo un giorno si e uno no è davvero l’apocalisse) e fare colazione. Ed era di nuovo tardi. Perchè poi non sia mai che sia Accettabilmente tardi, con una leggera fretta ma con un ampi margine di errore, no. Se è tardi deve essere disperatamente tardi. Quindi infilarsi il cappotto in fretta e furia, ricordarsi per miracolo il lettore mp3 (non ho l’iPod, io, il Creative è meglio), e avvolgersi la sciarpa mentre cammino per strada come un forsennato. Poi ho preso il pullman, ed era tardi, e l’autista (anzi pullmanista, visto che guidava il pullman, mica un’auto) se ne andava con i suoi comodi. Sembrava che tutto il mondo fosse ai suoi piedi, tutti avevano fretta, era tardi per tutti e lui era il solo essere al mondo a sembrare tranquillo. Poi sono arrivato alla stazione ed era ancora tardi. Ho preso il treno e quando sono sceso a Pisa non era più tardi. Anche stavolta il carosello di orologi e corse contro il tempo era finito. Erano le 10, e mi ero alzato alle 8. Ci ho messo due ore e stavo pure facendo tardi. Come si fa a far tardi se si hanno due ore di tempo? E mentre cammino e sento uno strano puzzo di lampone per la strada, mi rendo conto che tutto ciò non ha senso.
Inzia così il lento e inesorabile passaggio televisivo. E ieri sera nella prima puntata di Deejay Today ho fatto il mio piccolo debuttino. E siccome sono un nostalgico e maniaco dei ricordi me lo sono registrato! Usufruendo dei potenti mezzi che neanche la Nasa si sognerebbe di avere (un registratore vhs) ho registrato il potentissimo segnale (analogico e anche bruscolante) che la mia antenna capta nell’etere spaziale cosmico. Percui se ve lo siete perso o solo se volete rivedervelo, eccolo qua! Tema della settimana: La prima volta!
Segnatevi questa data! Lunedì 18 Gennaio 2010 alle 20.30, ovvero lunedì prossimo all’otto e mezza, andrà in onda la prima puntata di Deejay Today, ovviamente sul canale televisivo di Radio Deejay! E fin qua niente di speciale, potreste dire Embè, un altro stupido programma televisivo per gonzi. E invece no! Prima di tutto è su Deejay, quindi è bello per forza, tratterà argomenti interessantissimi e di indubbio gusto artistico e poi sarà anche condotto dal mitico Vic, ma fin qua son dettagli. La cosa che rende indimenticabile la messa in onda di Deejay Today, e di conseguenza imperdibile ogni sua puntata (se proprio avete da fare potete anche saltarne una, eh) (anzi no, le dovete vedere tutte!), è la partecipazione del sottoscritto, Io, ZeroDx di Temposprecato! Accettato tra le braccia del buon Linus (che l’ho linkato a fare? lo sanno tutti chi è Linus, non c’è bisogno della foto!), dicevo, tra le braccia del buon Linus (senza link!) nella radio di via Massena 2, Milano ovviamente, sarò in onda una volta alla settimana con un video creato da me appositamente per la trasmissione.
Ma tengo a precisare che non sarò l’unico a partecipare! Infatti oltre ai miei video vi capiterà di vedere quelli del santo non morto Bettella, dei Fanecco, e di altri due scalmanati pazzoidi (Rù e Quezel)!
Che aspettate dunque! Sintonizzatevi su Deejay (c’è sia in analogico che in digitale, e pure su Sky pensa un po’) e cancellate senza rancore tutti gli altri canali!
E per chi ha gia gettato il televisore nell’immondizia da tempo, o se non avete voglia di alzarvi dal pc, potete vederlo in streaming sul sito di Deejay!
Non so perché l’ho fatto, l’ho fatto e basta. E chissà quando. Chissà se sapevo come funzionava, o se almeno sapevo cos’era. O forse sapevo gia tutto, o magari era solo destino. Quel giorno premetti Rec, il nastro iniziò a girare e adesso nell’armadio ho una scatola da frutta piena di musicassette zeppe di vocine infantili e stronzatine che non strapperebbero il minimo sorriso a nessuno. Tranne che a me. Basterebbe aprire l’armadio, prendere una cassetta da quel vetusto Hard Disk analogico di plastica e polvere, infilarla nel vecchio registratore e premere play. Il pulsante affonderebbe, farebbe Ta-Clak!, le bobine inizierebbero a girare e, se l’altoparlante non è ancora sfondato, si sentirebbero versi, voci, parole, canti e fasulle trasmissioni radiofoniche inventate. Ma non lo faccio. Non ne ho mai voglia, non mi sveglio mai la mattina pensando Adesso apro l’armadio e mi metto ad ascoltare la mia infanzia. Eppure quelle cassette un giorno non funzioneranno più, probabilmente, e andrebbero digitalizzate. Lo so bene, ma non lo faccio mai. Tanto domani non arriva mai, pensiamo, e invece di domani ne son passati anche troppi. Ma forse è giusto così. Capita di frugare in vecchi cassetti e capita, mentre frughiamo in vecchi cassetti, che salti fuori una foto ingiallita, sbiadita. La puliamo, la guardiamo, la voltiamo per vedere se c’è scritta la data dello scatto. E’ del 48, guarda! Oppure E’ del 76, guarda! Se invece quella foto l’avessimo scannerizzata e messa nel computer probabilmente la guarderemo due o tre volte al mese, o proprio non la guarderemo mai più. Il rischio della perdita è il prezzo da pagare per l’emozione di una vecchia foto, di un vecchio nastro, un vecchio qualcosa, che saltano fuori mentre frughiamo in vecchi cassetti. Un’emozione tanto forte che nemmeno ci ricordiamo perché avevamo aperto quel cassetto dell’armadio. Poi andiamo alla posta, ci chiedono il codice fiscale e ci ricordiamo cosa avevamo aperto quel cassetto a fare.